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EnergiaVicina | 06/12/2019

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Pompe di calore: la tariffa sperimentale D1, per chi conviene

Pompe di calore: la tariffa sperimentale D1, per chi conviene
Nicola Menegatti

Dallo scorso luglio , in continuità con quanto già fatto per il gas, l’AEEGSI è intervenuta anche sulle tariffe elettriche prevedendo, per chi utilizza solamente l’energia elettrica e non il gas, la nuova tariffa D1.

Studiata in particolare per i clienti domestici che riscaldano la propria abitazione utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche, la nuova tariffa D1 è basata su un prezzo del kilowattora che rimane costante. Di fatto, eliminando scaglioni e prezzi progressivi,  non si penalizza più chi ha consumi più elevati.

L’intervento non è stato puramente economico, ma anche strutturale. Finalmente – le fondamenta del sistema elettrico italiano sono dei primi anni ‘70! – è stata introdotta una nuova tariffa con una logica opposta a quella che caratterizza le classiche tariffe progressive D2 (domestico residente con potenza 3 kW) e D3 (domestico residente con potenza >3 kW). Queste strutture tariffarie erano state pensate per soddisfare l’esigenza di contenere la spesa per le utenze meno abbienti e determinare, per le altre utenze, aumenti crescenti in base ai consumi, stimolando al contempo la razionalizzazione dei consumi e l’eliminazione degli sprechi.

La nuova tariffa D1 è stata introdotta dopo una consultazione pubblica per definire gli aspetti operativi della fase sperimentale e raccogliere elementi utili a futuri procedimenti di revisione tariffaria.

Allo stato attuale possono aderire alla tariffa D1, su base volontaria, i clienti domestici in bassa tensione, che nell’abitazione di residenza utilizzino una pompa di calore (purché installata dopo il 2008) come unico sistema di riscaldamento. Integrazioni alla pompa di calore sono ammesse esclusivamente attraverso generatori di calore alimentati da fonti rinnovabili.

La nuova tariffa prevede che il prezzo di ogni kWh consumato sia costante, cioè indipendente dai consumi annui totali, e potrà essere applicata alle forniture di energia elettrica con contratti sia di mercato libero (previa verifica che il proprio venditore abbia aderito, Soenergy lo ha fatto!) sia di maggior tutela.

In cosa la nuova tariffa D1 è diversa dalle  tariffe domestiche attualmente in vigore  D2 e D3?

Come stabilito dall’Autorità il prezzo dell’energia elettrica per gli utenti domestici è definito sommando tre corrispettivi:
un corrispettivo fisso (definito in centesimi di euro/anno);
un corrispettivo di potenza, proporzionale al valore di potenza impegnata (in centesimi di euro/anno per ogni kW);
un corrispettivo variabile in funzione dei consumi effettivi (in centesimi di euro/kWh).
Le tariffe domestiche  D2 e D3  prevedono che quest’ultima componente variabile abbia un valore crescente con i consumi e risultano quindi “progressive”: più consumi, più paghi ogni kWh consumato. I clienti con alti livelli di consumo annuo sono pertanto penalizzati dall’attuale struttura tariffaria progressiva, con bollette elettriche i cui costi crescono più che proporzionalmente all’incremento dei consumi. Al contrario, con la tariffa D1 ogni kWh è pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo; a titolo esemplificativo, si veda il grafico seguente proposto dall’Autorità, relativo al caso di utenti con potenza impegnata fino a 3 kW.

CONSUMI_POMPE CALORE_CONFRONTO_ D1

Fino al 31 dicembre 2015 ogni cliente che soddisfi i requisiti e che intenda aderire alla sperimentazione tariffaria dovrà presentare la richiesta redatta secondo apposita modulistica predisposta dall’AEEGSI e scaricabile direttamente anche da http://www.soenergy.it/10/97/casa/sconto-10-f2-f3-pompe-di-calore.

A seguito dell’esito positivo della richiesta la tariffa domestici con pompa di calore viene applicata dal primo giorno del mese seguente a quello di ricezione della notifica.

A livello economico l’eliminazione della progressività può ridurre significativamente i costi di funzionamento di tecnologie efficienti e innovative come pompe di calore, piastre di cottura a induzione e veicoli elettrici. Con un prezzo del chilowattora costante rispetto ai consumi di energia elettrica, la nuova tariffa consente di pagare un costo più aderente a quello effettivo per i servizi di rete (trasporto, misura e gestione del contatore). Altro aspetto estremamente innovativo è che la nuova tariffa riguarderà tutti i consumi dell’abitazione, perché sarà applicata al contatore esistente senza bisogno di aggiungerne uno dedicato.

L’adesione alla sperimentazione tariffaria non comporta l’applicazione di alcun contributo, salvo quelli eventualmente spettanti qualora venga contestualmente richiesto un aumento di potenza.

In definitiva, come mostrato dai grafici, l’eliminazione degli scaglioni progressivi mette fine al fastidioso binomio del “più consumi più paghi il chilowattora” premiando finalmente chi si impegna nell’utilizzo nelle proprie abitazioni di tecnologie efficienti e innovative.

Sul sito dell’Autorità è disponibile una sezione FAQ (domande frequenti) con approfondimenti sulla materia (sotto il link per scaricare il documento completo. Tra queste non si poteva non riportare la domanda più diretta e di sicuro interesse: «Mi conviene aderire a questa sperimentazione tariffaria?» Prendendo in considerazione i prezzi dell’AEEGSI e le tariffe che conosco meglio, quelle applicate da Soenergy ai suoi clienti domestici (prezzo dell’Autorità scontato del 10% nelle fasce F2 e F3), ci troviamo in queste tre condizioni:

– per chi oggi dispone di una pompa di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata di 3 kW (tariffa D2), la D1 risulta più conveniente per consumi totali superiori a circa 4.500 kWh/anno;
– per chi oggi dispone di una pompa di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata superiore a 3 kW (tariffa D3), la D1 risulta più conveniente per consumi totali almeno pari a 2.700 kWh/anno;
– per chi oggi dispone di una pompa di calore allacciata a un contatore separato (tariffa BTA), la D1 risulta più conveniente sempre, qualunque siano i valori di potenza impegnata e di consumo annuo.

Per concludere va precisato che in qualunque momento è possibile rinunciare alla sperimentazione, compilando l’apposita modulistica resa disponibile dal proprio venditore di energia elettrica. Una volta trasmessa la richiesta di rinuncia non sarà più possibile aderire nuovamente alla sperimentazione.

Lasciatemi aggiungere, anche per una soddisfazione personale, che Soenergy ha predisposto sul proprio sito internet un’area dedicata alla sperimentazione tariffaria D1 dalla quale è possibile scaricare i moduli e le condizioni economiche applicate, unitamente alle schede di confrontabilità, che permetteranno di valutare la convenienza delle offerte proposte. Per maggiore comprensione ecco un raffronto tra la tariffa D1 e D3 con stima della spesa annua per una famiglia con potenza impegnata 4,5 kW.

GRAFICO D1 PER BLOG q2.xlsx

La nuova tariffa consente di pagare un costo per i servizi di rete indipendente dai consumi, mentre il costo dei servizi di vendita (materia prima) rimane di libera contrattazione tra il venditore e il cliente finale.

 

Nicola Menegatti – Soenergy – Divisione Energia Elettrica

menegatti@soenergy.it

 

Per approfondimenti:

AEEGSI- SPERIMENTAZIONE TARIFFARIA PER I CLIENTI DOMESTICI CON POMPE DI CALORE: RISPOSTE A DOMANDE FREQUENTI (FAQ) DEI CLIENTI

D1_pompecal_faq AEEGSI

 

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