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EnergiaVicina | 23/02/2020

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Risparmio energetico: scuole bocciate

Risparmio energetico: scuole bocciate
Redazione

Sul fronte del risparmio energetico, le scuole italiane sono sicuramente da rimandare a settembre. Mentre il nuovo anno scolastico è iniziato, infatti, la pubblicazione dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica ci fa sapere lo stato degli oltre 42.000 edifici scolastici presenti in Italia. Anche per quanto riguarda il risparmio energetico.

Pubblicata per la prima volta, l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica (http://www.slideshare.net/miursocial), stando alle parole del Ministro dell’Istruzione Giannini “consente anche di poter programmare e investire al meglio i 3 miliardi e mezzo già disponibili per realizzare gli interventi laddove sono necessari per abbellire, riqualificare e costruire scuole innovative”. Parte di questi fondi, si spera, a rendere energeticamente più sostenibili le strutture pubbliche, dal momento che quasi la metà delle scuole presenti in Italia non adotta nessun accorgimento per ridurre le bollette di luce e gas. Una spesa che, secondo una ricerca CRESME, ammonterebbe a 1,3 miliardi all’anno.

Se il 42% dei 42.292 edifici scolastici censiti non fa nulla per ridurre i propri consumi energetici, il restante 58% ha invece adottato delle soluzioni per risparmiare su luce e gas. Tra questi, il 64% ha provveduto a zonizzare l’impianto di riscaldamento e il 62% ha istallato vetri doppi. Agli interventi su caldaie e finestre, seguono poi l’istallazione di pannelli fotovoltaici (adottati solo dal 46%) e gli interventi di isolamento della copertura (38%) e delle pareti esterne (19%).

Considerando questi numeri, è evidente che il potenziale per migliorare la sostenibilità energetica delle scuole è enorme e che c’è molto da fare, soprattutto per gli edifici di vecchia costruzione, che oltre ad essere energivori, sono poco sicuri. E i fondi non mancano. Infatti, con la presentazione dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, il ministro Giannini ha firmato un decreto per assegnare 40 milioni di euro per le indagini diagnostiche dei solai in circa 7.000 scuole. Altri 300 milioni sono stati stanziati per la costruzione di 30 scuole, almeno una per ogni regione, innovative dal punto di vista dell’architettura, dell’impiantistica e, sicuramente, dell’efficienza energetica. Per individuare il modello di scuola innovativa, il Miur intende lanciare un concorso di idee aperto ai progettisti, ma anche alle scuole e agli studenti. Speriamo che anche nella mente degli studenti ci sia l’idea di una scuola più sostenibile, anche dal punto di vista energetico.

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