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EnergiaVicina | 30/11/2020

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Risparmiare l'energia domestica: luce, elettrodomestici ed un pizzico di pazienza

Risparmiare l’energia domestica: luce, elettrodomestici ed un pizzico di pazienza
Redazione

Che cos’è il risparmio energetico? La piena efficienza energetica domestica dovrebbe essere una priorità assoluta per ogni famiglia italiana. Il risparmio monetario consistente ed il miglioramento della qualità della vita sono senza dubbio vantaggi per gli utenti e per la collettività.
Ridurre gli sprechi significa fondamentalmente migliorare la gestione delle utenze e utilizzare in modo maturo e consapevole le risorse energetiche a disposizione. Tutte le buone pratiche descritte qui di seguito richiedono però una piccola dose d’impegno e di pazienza.

Risparmiare sulla luce

Illuminare la casa, secondo le stime più recenti, copre approssimativamente il 13,5% del consumo totale di energia elettrica.
Naturalmente si incomincia a risparmiare partendo da alcune piccole pratiche, apparentemente insignificanti, come accendere soltanto le lampade di cui si ha davvero bisogno e non dimenticare la luce accesa in altre stanze o quando si esce di casa. Alcune scelte a priori garantiscono però un maggiore risparmio: è consigliabile posizionare uniformemente le fonti di luce sul soffitto e sulle pareti e, possibilmente, installare lampade fluorescenti compatte a basso consumo con alimentatore elettronico nei locali in cui è richiesto un uso prolungato della luce artificiale. Inoltre, nei vani dove l’uso delle sorgenti luminose è maggiore, le lampade alogene ed a incandescenza vanno sostituite con le lampade fluorescenti compatte con alimentatore elettronico.
Anche la scelta delle lampadine può influire in maniera negativa sulla bolletta: è meglio evitare i lampadari con molte lampadine poiché una lampada con sei lampadine da 25 W non offre più luce di una lampada da 100 W e consuma il doppio.

Risparmiare con gli elettrodomestici: i frigoriferi e le lavatrici

Un risparmio fino al 30-50% è possibile grazie ad alcuni piccoli accorgimenti. I frigoriferi, ad esempio, vanno preferibilmente collocati nella zona più fresca della cucina; per lo stesso motivo i congelatori vanno idealmente messi in garage o in cantina.
Le lavatrici, invece, devono essere impostate con le apposite modalità di risparmio energetico. La lavatrice copre una fetta consistente dei costumi domestici poiché riscalda l’acqua per il lavaggio. L’energia spesa per azionare il motore del cestello, invece, è molto ridotta. Sfruttate al massimo l’elettrodomestico: azionatelo a pieno carico e, se possibile, installate un doppio attacco per alimentarlo tramite uno scaldabagno a gas ed uno solare.

I condizionatori e gli scaldabagni elettrici

Il condizionatore migliore, invece, è dotato di un sistema di raffreddamento passivo: occorre comunque ridurre i carichi interni scegliendo apparecchi più efficienti e meno energivori. L’etichetta energetica che assicura bassi consumi è di tipo “A”.
La diffusione del metano ha ridotto drasticamente la presenza di scaldabagni elettrici nelle nostre case. Ad ogni modo, esso va regolato su temperature intermedie e non oltre i 55°C. Gli scaldabagni in grado di contenere oltre 40 litri d’acqua possono essere sostituiti da piccoli scalda acqua elettrici. Più in generale, i consumi degli scaldabagni sono legati alle utenze idriche: in questo senso l’installazione di riduttori di flusso sarà una scelta fortemente consigliata. Tuttavia, solo i sistemi a gas e pannelli solari dimezzano realmente i consumi.

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