Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

EnergiaVicina | 23/02/2020

Scroll to top

Top

Risparmiare con la casa passiva

Risparmiare con la casa passiva
Redazione

Pensate a una casa in cui quasi non sia necessario accendere il riscaldamento neppure durante gli inverni più rigidi. Un bel sogno, vero? Un sogno che è stato trasformato in realtà in Germania, più di vent’anni fa, con la realizzazione della Passivhaus, la casa passiva. La collaborazione tra il fisico tedesco Wolfgang Feist e il ricercatore dell’Università svedese di Lund Bo Adamson dà vita a un nuovo modello abitativo ad alto risparmio energetico.

Nel realizzare la casa passiva, Feist e Adamson non hanno introdotto nessuna nuovo dispositivo per il risparmio energetico, ma hanno combinato tra loro, portandoli al massimo dell’efficienza, accorgimenti già utilizzati: coibentazione delle pareti, infissi termici, esposizione solare, impianto di ventilazione. Oltre a ciò, l’utilizzo di materiali di costruzione di qualità elevata, ha portato alla realizzazione di edifici in grado di consentire un elevato risparmio energetico. Infatti, per essere definita tale, una casa passiva usa in media per il riscaldamento 1,5 litri di carburante (equivalenti a circa 15 Kwh) per metro quadrato di superficie abitativa, mentre una casa normale ne consuma 10/12. Parliamo quindi di un risparmio del 90%.

Vediamo come si ottengono questi livelli di efficienza. Iniziamo con l’isolamento termico. Oltre ad avere uno spessore maggiore rispetto alle case tradizionali, il materiale isolante viene collocato nello strato più esterno (non sul più interno come avviene di solito) di tutte le pareti esterno dell’edificio. Anche il tetto è perfettamente coibentato.

Particolare attenzione anche alle finestre, che in genere disperdono calore. Nella casa passiva vetri tripli e ampie superfici vetrate, preferite alle piccole finestre, garantiscono la luminosità degli ambienti e permettono al calore del sole di entrare, diminuendo la dispersione di calore dagli infissi. Grazie a questi accorgimenti, si riesce anche sfruttare il calore interno della casa, quello prodotto da elettrodomestici, dall’illuminazione, dall’irraggiamento solare, dall’acqua calda e da noi stessi.

Inoltre, nella progettazione di una casa passiva particolare attenzione è rivolta all’esposizione dell’edificio e alla sua forma, nonché al sistema di ventilazione, che deve permettere il ricambio di aria limitando la dispersione del calore. Ciò è possibile grazie a un dispositivo che permette lo scambio di calore tra l’aria in entrata e quella in uscita.

Avendo a grandi linea visto quali sono gli accorgimenti necessari a costruire un edificio “passivo”, avrete capito anche che i costi di costruzione sono maggiori rispetto alle case normali. Tuttavia, considerando il risparmio annuale nelle bollette del riscaldamento, il costo diventa un investimento che nel lungo termine darà i suoi frutti.

Shares
Share This