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EnergiaVicina | 23/02/2020

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Energia dal mare: presentato PEWEC

Energia dal mare: presentato PEWEC
Redazione

Non è un suggerimento per le vacanze estive, sebbene l’idea di una immersione nelle acque del mare sia l’unico modo per ritrovare un po’ di energia per chi deve sopravvivere all’afa cittadina di questi giorni di luglio. PEWEC, acronimo di Pendolum Wave Energy Converter, è il nome del dispositivo presentato da ENEA per produrre energia sfruttando le onde del mare, il cui prototipo è stato presentato durante il convegno “Energia elettrica dal mare”, il sesto appuntamento del ciclo di conferenze sulla Ricerca di Sistema Elettrico.

Una volta posizionata in mare aperto, il sistema galleggiante simile a una zattera, sarà in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’oscillazione dello scafo per effetto del moto ondoso. Questa tecnologia smart e low cost è stata realizzata appositamente per le coste italiane caratterizzate da onde di piccola altezza e di alta frequenza.

L’Italia, con i suoi 8000 km di coste, rappresenta un Paese ad alto potenziale di sviluppo per lo sfruttamento di energia dal mare, tra le priorità della Commissione europea per lo sviluppo della Blue Economy. Per 2014-2020 è stato, infatti, presentato un piano di azione con l’obiettivo di raggiungere una potenza installata di 3,6 GW entro il 2020 e di 188 GW al 2050. Come dichiarato da Gianmaria Sannino, responsabile del laboratorio ENEA di modellistica climatica e impatti, durante il convegno “Energia elettrica dal mare, “l’Italia possiede un importante potenziale di energia associata al moto ondoso, paragonabile a quello presente sulle coste orientali del Mare del Nord. La costa occidentale della Sardegna, ad esempio, ha un valore medio annuo del flusso di energia di circa 13 kW/metro, mentre quello del nord-ovest della Sicilia si aggira intorno ai 10 kW/metro”.

PEWEC sarà una tecnologia di sicuro interesse per le isole italiane e per le cittadine costiere, dal momento che come affermato dallo stesso Sannino, “Una decina di questi dispositivi possono produrre energia elettrica per un paese di 3.000 abitanti, contribuendo in modo significativo anche a contrastare i fenomeni di erosione attraverso la riduzione dell’energia delle onde che si infrangono sulla costa, senza impattare in maniera significativa su flora e fauna marine”.

Sebbene sia attualmente poco sfruttata, l’energia che si può ricavare dal mare è potenzialmente superiore all’intera domanda energetica mondiale. Fortunatamente sono numerosi gli impianti sperimentali e i prototipi, come il PEWEC, che in futuro ci consentiranno di sfruttare anche questa immensa fonte di energia pulita, che rispetto all’eolico e al fotovoltaico presenta diversi vantaggi. Oltre a un impatto ambientale minore, i sistemi che sfruttano il moto ondoso non risentono di grandi variazioni orarie e giornaliere e hanno una variazione stagionale favorevole, dal momento che d’inverno, quando i consumi energetici sono massimi, il potenziale dell’energia dalle onde è più alto.
Ecco un altro modo con cui il mare ci darà la carica, anche durante i mesi invernali!

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