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EnergiaVicina | 06/12/2019

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L'energia da indossare per ricaricarci

L’energia da indossare per ricaricarci
Redazione

I nostri gadget tecnologici ormai sono parte della nostra vita, al punto che l’idea di restare senza smartphone per alcuni di noi è diventata una vera e propria fobia: la nomofobia. Ovviamente si tratta di casi limite, tuttavia, chiunque si sente “smarrito”, o quanto meno infastidito, se a metà giornata la batteria del nostro smartphone ci lascia a terra. Siamo così diventati schiavi delle batterie supplementari e non appena vediamo in un luogo pubblico delle postazioni per la ricarica (o delle prese lasciate incustodite) ci fiondiamo a velocità della luce.
Per ovviare a questa dipendenza da elettricità senza però rinunciare a quella da smartphone basta pensare alternativo. Alternativo nel senso di energia alternativa, visto che le tre invenzioni di cui oggi vi parleremo ci permettono di ricaricare i nostri dispositivi accumulando energia alternativa.

Ricaricarsi con una passeggiata

soletta SolepowerI ricercatori dell’Università di Pittsburg devono aver preso alla lettera il modo di dire. E per fare in modo che una camminata ci desse davvero la carica hanno inventata la soletta Solepower, che sfrutta l’energia cinetica dei nostri passi. Le solette, infatti, possiedono un sistema meccanico che converte il movimento lineare della camminata in un moto rotatorio in grado di azionare un micro generatore. L’energia prodotta viene immagazzinata in una batteria impermeabile che può essere posizionata sulla scarpa o nascosta sui talloni con dei lacci per non essere affatto visibile. Una volta caricata, la si può usare per ricaricare il cellulare grazie alla porta usb. Un’ora di camminata ci consente due ore e mezzo di utilizzo del cellulare.

Energia solare da tenere nello zaino

Chi ama stare all’aria aperta può anche contare sull’energia solare, da immagazzinare in borse e zaini provvisti di pannelli solari. In commercio se ne trovano diversi tipi, in grado di soddisfare le esigenze di chiunque, dallo zaino da trekking alla borsa da ufficio, dalla shopping bag alla borsa da mare. Questo accessorio si rivela indispensabile durante le escursioni e i campeggi, per scongiurare il rischio di ritrovarsi con il cellulare spento. Il funzionamento è semplice: il pannello fotovoltaico integrato nella parte frontale dello zaino o della borsa accumula l’energia in una batteria, che potrà essere usata per ricaricare smartphone, fotocamere, lettori mp3, ma anche tablet e pc (a seconda dei modelli).

L’energia solare va di moda

Pauline van DongenL’energia solare sarà di moda nel vero senso della parola quando verrà prodotta la Solar Shirt. La maglietta hi-tech, ideata dalla designer Pauline van Dongen, integra nella trama della maglia 120 mini celle solari a film sottile. Queste consentiranno di accumulare energia in un set di batterie nascosto all’interno di un taschino. In una giornata di sole, la nostra maglietta ci permetterà di produrre abbastanza energia per caricare tutti i nostri gadget. E le nostre magliette non saranno i soli capi nel nostro armadio a produrre energia. Il fotovoltaico indossabile ha aperto la strada a tanti diversi usi dei pannelli solari. Così le amanti della tintarella potranno unire l’utile al dilettevole indossando il bikini fotovoltaico, resistendo però alla tentazione di un bagno rinfrescante!

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