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EnergiaVicina | 30/11/2020

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Le principali cause di spreco energetico in un'azienda

Le principali cause di spreco energetico in un’azienda
Redazione

Sempre più aziende scelgono di attuare politiche di risparmio energetico. Infatti da una parte c’è l’esigenza di ridurre i costi, dall’altra c’è il desiderio di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Il fenomeno è ormai così diffuso che è nata una nuova figura professionale: l’energy manager. Questa figura è stata introdotta dalla Legge n° 10/1991 e ha il compito di aiutare le aziende a razionalizzare il consumo di energia e ridurre gli sprechi. Ma da cosa sono causati questi sprechi?

Le principali cause di spreco energetico in un’azienda

Recenti indagini hanno individuato i cinque fattori da cui dipende lo spreco energetico in un’azienda. Il primo di questi è rappresentato dall’edificio stesso, quando materiali e tecnica costruttiva non riescono a impedire la dispersione di calore. In effetti basta anche solo una messa in opera non corretta degli infissi perché gli spifferi abbassino la temperatura interna e costringano l’impianto di riscaldamento a un superlavoro. A questo si aggiungono la presenza di generatori di calore di vecchia generazione e la mancanza di un sistema di regolazione della centrale termica. Gli ultimi due fattori di spreco sono legati all’impianto di illuminazione. Consistono in una gestione non intelligente dell’impianto e nella presenza di corpi illuminanti di vecchia generazione.

Ridurre i consumi degli impianti HVACR e di illuminazione

L’acronimo HVACR sta per Heating, Ventilation, Air Conditioning and Refrigeration. Si tratta di riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria e refrigerazione, ovvero degli impianti che consumano la maggior quantità di energia. Secondo gli esperti sarebbe sufficiente qualche semplice accorgimento per ridurre anche del 38% il loro consumo energetico. Ad esempio un impianto di condizionamento potrebbe essere dotato di una camera d’aria, ovvero di una specie di deposito di aria fresca. In questo modo l’aria fresca non dovrebbe essere creata continuamente con il compressore, ma potrebbe essere semplicemente prelevata dalla camera. Un altro accorgimento potrebbe consistere nel dotare l’impianto di ventilazione di un termostato. In questo modo la velocità delle pale potrebbe essere ridotta non appena l’ambiente riuscisse a raggiungere la temperatura desiderata. Parimenti anche l’impianto di riscaldamento potrebbe essere dotato di un termostato.

I consumi dovuti all’impianto di illuminazione possono invece essere abbattuti sostituendo con lampade a risparmio energetico le vecchie lampadine a incandescenza, peraltro ormai fuori produzione. Infatti le lampade a risparmio energetico producono la stessa quantità di luce delle vecchie lampadine, ma a fronte di un minore consumo di energia.

Path Finder e qualche piccola attenzione in più

Non solo gli impianti, ma anche il trasporto di materie prime e prodotti finiti richiede energia. Per questo è stato sviluppato Path Finder, un software che elabora il percorso meno dispendioso per far giungere le merci a destinazione.

Ma al risparmio energetico contribuiscono non solo le politiche aziendali, ma anche il comportamento tenuto dai singoli dipendenti. Per questo è importante che tutti usino piccoli accorgimenti, come spengere le luci e il pc prima di lasciare l’ufficio, o minimizzare l’uso della stampante.

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