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EnergiaVicina | 30/11/2020

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L'Europa, l'Italia e le fonti di energia rinnovabili

L’Europa, l’Italia e le fonti di energia rinnovabili
Redazione

Parlare di energie green significa fare riferimento alla leva strategica più sfruttata ultimamente dall’industria energetica per cercare di ridurre la quantità di emissioni di CO2 nell’atmosfera e, allo stesso momento, per contrastare le variazioni climatiche. Grazie al notevole sviluppo tecnologico, tali forme di energia si sono affiancate a quelle tradizionali divenendo sempre di più uno strumento efficace per aumentare l’autonomia energetica e tutelare l’ambiente.

L’Europa e le fonti di energia rinnovabili

A caratterizzare le fonti di energia rinnovabili è il fatto che queste ultime non risultano legate ad una “riserva” esistente, in quanto hanno la capacità di rinnovarsi quando giungono al termine di un ciclo. A differenza delle fonti di energia fossile come il carbone, il gas naturale e il petrolio, e rispetto alla fonte di natura nucleare, possono essere utilizzate più volte nel tempo.
L’importanza dell’argomento in tema di sviluppo sostenibile del pianeta ha indotto l’Unione Europea a emanare un piano (noto come Piano 20 20 20) divenuto operativo a partire dal 2013 e destinato a continuare ininterrottamente fino al 2020. In pratica, attraverso tale politica, la volontà è quella di ridurre (in tutti i Paesi europei) del 20% l’emissione del gas serra, di raggiungere quota 20% dell’energia derivante da fonti rinnovabili e di ottenere un risparmio energetico pari al 20% entro il periodo indicato.

Le fonti rinnovabili nel nostro Paese

Per quanto riguarda l’Italia, ad essersi diffuso notevolmente negli ultimi anni è stato il ricorso all’energia solare; in particolare, un grande sviluppo ha interessato il fotovoltaico. Grazie all’energia solare è possibile produrre calore e, se combinata con la tecnologia fotovoltaica, è possibile ottenere elettricità. Legambiente, ad esempio, ha rilevato come nel 2013 siano stati installati più di 100.000 nuovi impianti, arrivando ad una quota di 700.000 generatori di energia alternativa. Ad ogni modo, in Europa sono Paesi quali Danimarca e Germania a fare scuola.

L’energia eolica e le biomasse

Altra energia rinnovabile è quella eolica, che si affida al vento e può essere trasformata in energia meccanica (ad esempio con i mulini a vento) oppure, indirettamente, in elettricità. Si tratta di una delle fonti più antiche tra tutte quelle appartenenti al gruppo delle fonti rinnovabili, rivestendo un’importanza cruciale in passato per la navigazione marittima.
Anche le biomasse sono fonti rinnovabili; sono risorse organiche di origine biologica che possono essere utilizzate nella produzione di energia termica. Alcune di tali risorse (derivanti, ad esempio, da zucchero e da cereali) hanno la possibilità di essere tramutate in biocarburanti.

L’energia idraulica e la geotermia

Molto importante è anche l’energia idraulica, che consiste nello spostamento di imponenti masse d’acqua, sfruttando fenomeni come le maree o le stesse onde. Infine, tra le forme di energia green può essere citata anche la geotermia, ossia l’energia che viene generata direttamente nel sottosuolo. Viene impiegata in modo particolare in quelle zone che si caratterizzano per la grande differenza termica tra la superficie e la parte sottostante.

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