Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

EnergiaVicina | 22/10/2020

Scroll to top

Top

Detrazioni fiscali per investimenti sul risparmio energetico

Detrazioni fiscali per investimenti sul risparmio energetico
Redazione

Per l’anno 2015, il Governo ha deciso di lasciare inalterate le detrazioni fiscali in merito a diverse tipologie di interventi sulle abitazioni. A rientrare in tali detrazioni, oltre agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, all’acquisto di elettrodomestici e di mobili e alla messa in sicurezza antisismica, sono i lavori che hanno per oggetto la riqualificazione energetica.

Il funzionamento delle detrazioni fiscali per l’anno 2015:

Fino al 31 dicembre 2015, le spese sono oggetto di una detrazione d’imposta, la cui aliquota è pari a quella del 2014, ossia il 65%. Senza la proroga, tale percentuale sarebbe scesa al 50%; questo accadrà, invece, solo nel 2017. Oltre a non cambiare la percentuale, non sono variate neppure le tipologie di intervento cui spetta la detrazione e i limiti di spesa. La somma detraibile verrà ammortizzata in un periodo pari a 10 anni; rimane indispensabile, per chi intende usufruirne, il pagamento dei lavori mediante bonifico bancario. Sarà anche necessario fornire una documentazione che comprenda la cosiddetta asseverazione (ossia la verifica della corrispondenza tra lavoro eseguito e requisiti tecnici richiesti); in alcuni casi (ad esempio quando si installa una caldaia di condensazione) sarà sufficiente una certificazione del produttore. Gli altri documenti richiesti sono l’attestato di prestazione energetica e la scheda informativa, con indicazioni relative alla persona che potrà usufruire della detrazione, al tipo di intervento effettuato e al costo sostenuto.

I limiti di spesa:

Per quello che riguarda i tetti massimi di spesa, a seconda dell’intervento effettuato è stata indicata una cifra diversa. Un lavoro di riqualificazione energetica degli edifici esistenti (volto a ridurre l’energia necessaria per riscaldare gli ambienti), ha un limite massimo di 100.000 euro. Quando, invece, i lavori hanno avuto per oggetto l’involucro degli edifici, ossia pareti e finestre (ma anche infissi) la spesa massima scende a 60.000 euro; stessa cifra per l’installazione dei pannelli solari. Sempre 60.000 euro è il limite per le schermature solari come le vetrate (sia per l’acquisto che per la posa in opera); per le caldaie, infine, si scende a 30.000.

L’ambito di applicazione della normativa:

Chi intende usufruire delle detrazioni fiscali per gli investimenti effettuati in tema di risparmio energetico deve tenere conto che tale misura ha valore solo nei confronti di unità immobiliari o di edifici già esistenti. Non ha importanza, invece, la categoria catastale di appartenenza; a tal proposito, occorre indicare come siano compresi gli immobili rurali. Sono inclusi anche quelli classificati come strumentali rispetto ad un’attività. Si tratta di precisazioni importanti, che differenziano tale detrazione da quella spettante per le ristrutturazioni edilizie, valida unicamente per le abitazioni e non per uffici, attività produttive e negozi. Infine, occorre fare due ulteriori precisazioni. La prima è relativa ai pannelli solari; infatti, rientra nell’ambito di applicazione della normativa solamente il solare termico. La seconda, invece, fa riferimento ai pannelli fotovoltaici che permettono, a chi li installa sul tetto della propria abitazione, di produrre energia elettrica. Per questi ultimi non sono più previste agevolazioni, anche se è possibile farli rientrare negli interventi di ristrutturazione edilizia.

Shares
Share This