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EnergiaVicina | 23/02/2020

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Come leggere la bolletta elettrica: una breve guida su costi e servizi

Come leggere la bolletta elettrica: una breve guida su costi e servizi
Redazione

Molto spesso le bollette sono difficili da leggere ed interpretare. La presenza di numeri, cifre e voci di spesa appaiono talvolta in un design grafico confuso e poco chiaro. L’articolo qui di seguito vuole fare luce sui consumi e rendere la lettura della bolletta più trasparente.
Le bolletta dell’energia elettrica presentata ai consumatori domestici include tre voci di spesa: i servizi di vendita, i servizi di rete (che includono a loro volta anche gli oneri generali di sistema) e le imposte effettive.
L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha stabilito che queste voci e le relative spese debbano essere mostrate con assoluta chiarezza nel quadro di riepilogo della prima pagina della bolletta.

I servizi di vendita

Secondo le stime più recenti del terzo trimestre 2015, il cliente domestico medio con maggiore tutela ha speso il 43,84% della bolletta in servizi di vendita, il 24,71% in oneri generali, il 17,99% in oneri generali ed il 13,47% in imposte.
I servizi di vendita sono la principale voce dei consumi della bolletta degli utenti domestici residenti con maggiore tutela. In media questo tipo di utente consuma in un anno 2700 kWh, con una potenza di 3 kW. I servizi di vendita sostanzialmente comprendono i servizi svolti dal fornitore per assicurare l’energia elettrica ai clienti: in particolare, essi includono il costo dell’energia, il costo di commercializzazione e vendita, il costo di dispacciamento. Quest’ultimo copre le attività di manutenzione del sistema elettrico.

I servizi di rete

I servizi di rete includono il trasporto dell’energia sulle reti di trasmissione nazionali e locali nonché i costi di gestione del contatore. La tariffa è fissata dall’Autorità tenendo conto di precisi indicatori nazionali e prendendo in considerazione il tasso d’inflazione, gli investimenti compiuti e gli obiettivi di recupero.
Sui servizi di vendita si gioca essenzialmente la partita della concorrenza commerciale tra i diversi fornitori e la concreta possibilità di risparmiare per il consumatore a seconda dei pacchetti prescelti. Sui servizi di rete, invece, non ci può essere concorrenza perché il trasporto dell’energia avviene sempre tramite le stesse vie di comunicazione.

Gli oneri e le imposte

All’interno dei servizi di rete, si pagano gli oneri generali di sistema, resi espliciti sulla bolletta solo una volta l’anno e volti a coprire le spese stabilite da diverse leggi e decreti ministeriali approvati nel corso degli anni. Si tratta per lo più di incentivi alle fonti rinnovabili, oneri per la messa in sicurezza del nucleare, compensazioni territoriali, copertura di bonus elettrici, sostegno alla ricerca, agevolazioni per le imprese a forte consumo energetico.
Le imposte da pagare sono l’imposta nazionale erariale di consumo (l’accisa) e l’imposta sul valore aggiunto (l’IVA).
L’accisa si applica alla bolletta indipendentemente dal contratto o dal venditore prescelto; l’IVA è applicata al costo complessivo della bolletta, stabilità al 10% per i clienti domestici e al 22% per gli altri consumatori.

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