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EnergiaVicina | 19/09/2017

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Come leggere l'etichetta energetica della lavatrice e risparmiare

Come leggere l’etichetta energetica della lavatrice e risparmiare
Redazione

 

Per risparmiare sulla bolletta elettrica rinuncereste alla lavatrice?

Non c’è bisogno di soluzioni drastiche, nessuno dovrà lavare a mano per far scendere la spesa per l’elettricità, basterà scegliere le lavatrici più efficienti e scoprire qualche trucco per usarle al meglio. Il primo passo è distinguerle, vediamo come leggere l’etichetta energetica.

Etichetta energetica lavatrice

Etichetta energetica lavatrice

Nel primo settore troviamo il marchio e il modello della lavatrice.

Nel secondo abbiamo le classi di efficienza energetica: più si scende, più i consumi aumentano. Giusto per avere un’idea, una lavatrice A+++ consuma circa un terzo in meno rispetto a una classe A.

Nel terzo settore è indicato il consumo annuo di energia elettrica. È una stima che somma il consumo in standby e il consumo per 220 lavaggi all’anno.

L’ultimo settore è il più complicato:

  • la prima immagine segnala quanti litri di acqua sono necessari per 220 lavaggi;
  • la seconda immagine indica quanti kg è capace di caricare la lavatrice usando il programma standard per il cotone bianco fra 40 e 60°C;
  • la terza immagine rappresenta la classe di efficienza energetica della lavatrice durante la dispendiosa fase della centrifuga;
  • le ultime due immagini indicano l’emissione di rumore in decibel durante il lavaggio a pieno carico (sopra) e durante la centrifuga sempre a pieno carico (sotto).

Ora che le conosciamo meglio, per ridurre ulteriormente i consumi dobbiamo solo gestire al meglio l’utilizzo. Sapevate che l’esclusione del prelavaggio fa risparmiare fino al 15% di energia?

E che il ciclo a 90°C consuma quasi il doppio rispetto a quello a 60°C?

Sono piccoli accorgimenti che se messi in pratica possono veramente fare la differenza.

L’ideale sarebbe: utilizzare il prelavaggio solo in caso di necessità; avviare la lavatrice soltanto a pieno carico e con lavaggi a basse temperature; limitare l’uso del ciclo a 90°C ai tessuti di cotone estremamente sporchi; utilizzare decalcificanti e pulire regolarmente il filtro per risparmiare fino al 30% sui consumi.

Il passo successivo? Alimentare la lavatrice con acqua preriscaldata da pannelli solari termici.

Vedrete che un passo alla volta i vostri consumi si ridurranno notevolmente e con loro anche la bolletta elettrica.

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