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EnergiaVicina | 23/02/2020

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Come investire nelle forme di energia innovative

Come investire nelle forme di energia innovative
Redazione

Diverse ricerche condotte negli ultimi anni hanno messo in evidenza il fatto che circa il 30% dei consumi di energia del nostro Paese è dovuto all’energia utilizzata a livello domestico, sia per il riscaldamento degli ambienti che per l’ottenimento dell’acqua calda. In tale ambito, inoltre, viene prodotto il 25% delle emissioni di anidride carbonica, uno dei maggiori responsabili dell’effetto serra. È diventato imperativo, pertanto, cercare delle soluzioni che permettano di consumare una quantità minore di energia, con vantaggi dal punto di vista della riduzione delle spese dovute al riscaldamento (e, nel periodo estivo, al condizionamento).

Come investire nelle forme di energia innovative:

Sono 4 gli investimenti modulari attraverso i quali è possibile arrivare ad un vero e proprio azzeramento della bolletta elettrica (e di quella del gas), scegliendo di adottarli tutti contemporaneamente, oppure di procedere gradualmente. In quest’ultimo modo è possibile rateizzare le uscite monetarie, ammortizzandole negli anni. Grazie alle nuove fonti di energia si può procedere con un’installazione non invasiva; questo significa che l’utente non è costretto a “stravolgere” la struttura dell’abitazione nella quale risiede.

L’utilizzo dell’elettricità al posto del gas:

Il primo passo consiste nel sostituire quanto basato sul gas (sia gpl che metano) con apparati che impiegano elettricità. Questo si traduce nel cambiamento della caldaia e del piano cottura; al posto della prima si può fare ricorso ad una pompa di calore elettrica mentre, invece del piano cottura a gas, può essere utilizzata una sua versione elettrica o, in alternativa, ad induzione magnetica.

La pompa di calore (aria/acqua), il cui funzionamento è basato sull’energia elettrica, offre la possibilità di trasferire il calore dell’aria esterna all’acqua. Si tratta di un sistema che può contare su un eccellente coefficiente di prestazione.

Per quanto riguarda i piani di cottura ad induzione magnetica, la loro nascita è datata anni ’80, ed è il risultato degli studi condotti dalla Thomson. I vantaggi di tale tecnologia sono evidenti. Rispetto ai piani tradizionali, si distingue per un livello di modulabilità molto più alto; ad esempio, può essere scelto un livello minimo di 30 gradi, valore impensabile per un piano cottura a gas.

Il sistema solare termico:

Un secondo intervento vede l’installazione sul tetto dell’abitazione di almeno un paio di pannelli del cosiddetto solare termico. La scelta dovrà portare all’acquisto di modelli dotati di serbatoio d’accumulo, in grado di produrre acqua calda sanitaria e di integrare l’impianto di riscaldamento. Procedendo in questo modo, i consumi elettrici si riducono in percentuale ancora maggiore grazie, semplicemente, al calore generato dal sole, una fonte estremamente sana e pulita e, soprattutto, rinnovabile. In precedenza, è stato indicato come una pompa elettrica sia in grado di produrre acqua calda, da utilizzare sia per il riscaldamento in ambito domestico che per il sanitario. L’acqua finisce in un serbatoio di accumulo; se si desidera integrare il riscaldamento ottenuto in questo serbatoio con altre fonti rinnovabili a costo 0 è sufficiente installare i pannelli solari. Grazie al recupero dell’acqua, quest’ultima viene impiegata al posto della pompa di calore nei mesi estivi, integrando la stessa pompa nel periodo invernale. Agendo in questo modo è possibile ridurre notevolmente i tempi di accensione, con un ulteriore risparmio in bolletta.

Il successo degli impianti fotovoltaici:

È possibile influire sui consumi energetici anche installando un impianto fotovoltaico, che permette di azzerare i consumi elettrici.

Infine, si può decidere di installare un sistema destinato all’accumulo dell’energia fotovoltaica, che ha il compito di eliminare il problema dell’eventuale discontinuità di produzione dell’energia da parte dello stesso sistema fotovoltaico.

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