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EnergiaVicina | 23/11/2017

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Imposte e agevolazioni

I prodotti energetici sono soggetti all’accisa – imposizione indiretta sulla produzione o sul consumo degli stessi – e all’addizionale regionale – per il consumo di gas naturale usato come combustibile.

GAS

Agevolazioni fiscali
. Clienti residenziali
Dal 1° gennaio 2008 il numero 127-bis tabella A parte III del D.P.R. n. 633 del 1972 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% per la somministrazione di gas naturale usato per combustione per usi civili limitatamente ai primi 480 mc annui.
. Clienti business (con partita IVA)
La legge prevede alcune riduzioni ed esenzioni, in casi particolari dettagliatamente indicati

Accisa e addizionale regionale
Le forniture per il consumo di gas naturale sono soggette alle accise e alle addizionali regionali, queste ultime con aliquote differenziate a seconda dell’ubicazione geografica dell’utenza e del tipo di utilizzo. Per l’addizionale non serve alcun tipo di modulistica perché viene applicata automaticamente.

. Usi industriali Rif. Decreto Legislativo 26 ottobre 1995 n. 504 – Articolo 26
Alcuni impieghi di gas naturale possono essere assoggettati ad un’aliquota “agevolata”, ossia un’aliquota ridotta rispetto a quella ordinaria. L’agevolazione può essere concessa, esclusivamente su richiesta del cliente, quando il gas naturale viene impiegato per svolgere le seguenti attività:
· attività industriali, artigianali, agricole e teleriscaldamento;
· attività alberghiere e di ristorazione;
· negli impianti sportivi gestiti da associazioni dilettantistiche senza fine di lucro;
· attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all’assistenza esclusivamente dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti anche quando non è previsto lo scopo di lucro;
· attività di distribuzione commerciale all’ingrosso e al dettaglio;
· impieghi del gas naturale destinato alla combustione negli enti ospedalieri e in tutte le altre strutture operative delle aziende dei servizi sanitari regionali (rif. Nota Agenzia Dogane n. 77415 del 30 luglio 2014).

Documenti da presentare per chiedere l’applicazione dell’aliquota accisa agevolata
Per fare richiesta di applicazione dell’aliquota Accisa agevolata devono essere presentati e firmati in originale, per ogni contatore e/o punto di fornitura per i quali si richiede l’agevolazione, i seguenti documenti:
· Modulo per la richiesta di applicazione dell’aliquota Accisa Agevolata completa di dichiarazione sostitutiva
· Documento di riconoscimento in regolare corso di validità del legale rappresentante della società che esegue la richiesta o fotocopia leggibile
· Visura camerale aggiornata della società richiedente
· Per gli “Esercizi di Ristorazione”, copia leggibile della Licenza d’esercizio in uso
· Statuto delle associazioni e/o istituzioni per quanto riguarda le attività dilettantistiche svolte senza scopo di lucro e le attività ricettive finalizzate all’assistenza esclusivamente di disabili, orfani, anziani e indigenti
Questi documenti devono necessariamente essere presentati contemporaneamente, al momento della richiesta di attivazione della fornitura o in un successivo momento, ma comunque prima dell’inizio della fornitura stessa.

. Forze armate nazionali (corpi facenti parte del Ministero della Difesa)
Per le Forze armate nazionali è prevista una particolare aliquota di accisa ridotta attualmente pari a 0.01166 €/mc e l’esenzione dall’applicazione dell’addizionale regionale. Precisiamo che appartengono alle Forze armate nazionali l’esercito (quindi anche l’arma dei carabinieri), la marina, l’aereonautica e la guardia di finanza.
Le forze armate nazionali devono presentare formale istanza con l’indicazione delle utenze (uffici, caserme, alloggi di servizio, ecc…) adibiti agli usi ammessi all’agevolazione, con allegata copia del documento riconoscimento; nel caso di alloggi occupati dal personale, anche al di fuori della caserma, occorre anche la sottoscrizione del comando che ne dichiari l’uso istituzionale.

. Casi di esenzione dall’accisa e dall’addizionale regionale
Il gas naturale è esente dall’applicazione dell’accisa e della relativa addizionale regionale quando è destinato ad essere fornito ai seguenti soggetti: – nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari;
– organizzazioni internazionali riconosciute e ai membri delle stesse;
– alle forze armate di qualsiasi stato (esclusa l’Italia) che sia parte contraente del trattato del Nord Atlantico (N.A.T.O.) per i soli usi istituzionali o ufficiali quali rappresentanze diplomatiche e consolari e appartenenti a Stati con i quali, in base a specifici accordi, viene concessa l’esenzione iva.

. Casi di esclusione dall’accisa e dall’addizionale – fuori campo
L’articolo 21 del D.lgs. 26/07 prevede la non applicabilità con la conseguente esclusione dal campo di applicazione delle accise, ai seguenti impieghi di gas naturale:
· per la riduzione chimica;
· nei processi elettrolitici;
· nei processi metallurgici, classificati nella nomenclatura generale delle attività economiche nella CE – cod. DJ 27;
· nei processi mineralogici classificati nella nomenclatura generale delle attività economiche nella CE – codice DI 26.
I soggetti che hanno diritto all’esclusione devono presentare apposita istanza.

Applicazione Aliquota I.V.A. Ridotta
A decorrere dal 1° gennaio 2008, il numero 127-bis della tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, modificato dall’articolo 2, comma 5, del D.lgs. 2 febbraio 2007, n. 26, prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 10 per cento per la somministrazione di gas naturale usato per combustione per usi civili limitatamente a 480 metri cubi annui. Per usi civili, come da chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (circolare 2/E del 17/01/2008), devono intendersi le tipologie d’impiego del gas naturale diverse da quelle “industriali”, così come definite dall’art. 26 del D.Lgs. 26/10/1995 n.504.
Restano in ogni caso valide le disposizioni ai sensi del numero 103) della tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, che prevedono l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10 per cento alle forniture di gas naturale per i seguenti usi:
· di imprese estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili (come individuate nei gruppi dal IV al XV dai decreti ministeriali 29.10.1974 come chiarito dalla circolare n.26 del 19/03/1985, recanti la tabella dei coefficienti di ammortamento);
· di imprese agricole;
· di imprese che impiegano gas naturale per la produzione di energia elettrica.

Le imprese utilizzatrici che hanno diritto all’applicazione dell’aliquota iva del 10% devono presentare formale istanza, alla quale devono allegare la visura camerale della ragione sociale richiedente l’agevolazione e copia fotostatica di un documento di identità del legale rappresentante.

ENERGIA ELETTRICA

Le imposte sulla fornitura di energia elettrica sono

– Imposta erariale di consumo – accisa

– Imposta sul valore aggiunto – IVA

L’accisa viene applicata alla sola quota energia, mentre l’IVA è applicata a tutto il corrispettivo della bolletta.

Accisa – Usi Domestici

– Forniture per abitazione di residenza anagrafica (“prima casa”)

– Forniture fino a 3 kW (consumi fino a 150 kWh/mese e consumi oltre 150 kWh/mese)

– Forniture con potenza impegnata oltre 3 kW

– Forniture per non residenti (“seconde case”)

Tipo di fornitura Accisa € / kWh
Consumi fino a 150 kWh/mese esente
Consumi oltre 150 kWh/mese 0,022700
Forniture di residenza anagrafica
potenza impegnata oltre 3 kW
0,022700
Forniture per non residenti – seconde case 0,022700

In caso di forniture con potenza impegnata fino a 1,5 kW: se si consuma fino a 150 kWh/mese, le imposte non vengono applicate. Se invece si consuma di più, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti.

In caso di forniture con potenza impegnata oltre 1,5 kW e fino a 3 kW: se si consuma fino a 220 kW/mese, le imposte non vengono applicate ai primi 150 kWh. Se si consuma di più, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti.

Accisa – Illuminazione Pubblica

Tipo di fornitura Accisa € / kWh
consumi fino a 200.000 kWh/mese 0,012500
consumi eccedenti 200.000 kWh/mese 0,007500

Accisa – Usi diversi dalle abitazioni e dall’illuminazione pubblica

Tipo di fornitura Accisa € / kWh
consumi fino a 200.000 kWh/mese 0,012500
consumi eccedenti 200.000 kWh/mese 0,007500

Accisa – Casi di esenzione
Il testo Unico Accise (n. 504, art.17 e 52 del 26/10/95 e successive modifiche e integrazioni) prevede casi di esenzione dell’ accisa per alcune tipologie di processi industriali.

IVA

Categorie   %
USI DOMESTICI e assimilati, servizi condominiali (edifici residenziali) 10
ILLUMINAZIONE PUBBLICA 22
USI DIVERSI DALLE ABITAZIONI E DALL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA
per uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere comprese le poligrafie, editoriali e simili, funzionamento degli impianti irrigui e di sollevamento e scolo delle acque da parte di Consorzi di bonifica e Consorzi di irrigazione
10
USI DIVERSI DALLE ABITAZIONI E DALL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA
altre attività
22

USI DIVERSI DALLE ABITAZIONI E DALL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA: riferimento Decreto sull’ IVA (D.P.R. n. 633/1972 e successive modifiche ed integrazioni Tabella A n.103 e Decreto Legge n.138 del 13 Agosto 2011)

A decorrere dal 1° ottobre 2013, l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto del 21% è rideterminata nella misura del 22% secondo quanto disposto dal Decreto-legge del 6 luglio 2011 n. 98 – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6 luglio 2011 – Nota: Convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011 n. 111.

IMPOSTE
L’accisa è destinata allo Stato ed applicata ai prelievi di energia attiva.
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è applicata al totale corrispettivo per la fornitura (corrispettivo di potenza, corrispettivo punto di prelievo, corrispettivo di energia, comprese l’accisa).

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