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EnergiaVicina | 23/11/2017

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CANONE RAI IN BOLLETTA. Come funziona?

CANONE RAI IN BOLLETTA. Come funziona?
Andrea Ricci

Da quest’anno, come oramai tutti sanno, il canone RAI si dovrebbe pagare direttamente nella bolletta della luce. Usiamo il condizionale perché il Decreto che introduce questa novità è ancora all’esame del Consiglio di Stato il quale, proprio in questi giorni, ha avanzato alcune osservazioni su aspetti del Decreto che evidentemente non sono così chiari. Pare tuttavia che non venga messo in discussione l’impianto complessivo e quindi una serie di informazioni ai consumatori si possano già dare, con l’accortezza di non considerarle definitive.

Anzitutto pare certo quale sarà l’importo del nuovo canone: 100,00€ annuali anziché i 113,25€ che si pagavano in precedenza. Questo importo verrà spalmato in 10 mensilità da 10 euro l’una. Per intenderci ogni bolletta bimestrale avrà una maggiorazione di 20 euro. Per quest’anno la prima maggiorazione la troveremo nella bolletta di luglio e comprensiva di quelle dei mesi precedenti.

Ci sono altri punti che dovrebbero essere altrettanto chiari e li affrontiamo con la formula delle FAQ che abbiamo raccolto in questi mesi. Ecco allora una breve sintesi delle domande più ricorrenti e delle risposte che, almeno per ora, si possono dare.

Il proprietario di due case con due contratti della luce deve pagare due canoni Rai?

Se le case sono intestate alla stessa persona, solo una delle due bollette conterrà il canone, ovvero solo la bolletta della fornitura di energia elettrica relativa all’abitazione di residenza.

Se il contratto della luce è intestato alla moglie, mentre il canone Rai è intestato al marito, devono pagare entrambi?

No, se i coniugi, ma anche i conviventi a diverso titolo, hanno la stessa residenza, il canone Rai è dovuto una sola volta perché si considera il nucleo familiare. Se il titolare del contratto elettrico nella famiglia è diverso dall’intestatario del canone l’Agenzia delle Entrate eseguirà la voltura del canone al titolare dell’utenza elettrica.

In caso di affitto il canone lo paga l’affittuario o il proprietario?

Dipende. Se si è trasferita la residenza nell’abitazione deve pagare l’affittuario. In caso contrario nessuno dei due, in quanto l’affittuario già paga quanto dovuto nella propria abitazione principale dove ha la residenza.

In presenza di un contratto della luce, ma senza possesso di alcun televisore, cosa si deve fare per non pagare il canone?

Bisogna trasmettere una dichiarazione allo sportello SAT dell’Agenzia delle Entrate con cui si attesta di non possedere alcun televisore, è possibile scaricare a questo link i moduli dell’Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione ha validità annuale e va spedita con raccomandata entro il 30 aprile al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1, Sportello Sat, Corso Bolzano n. 30, 10121, Torino. Oppure tramite posta elettronica al seguente indirizzo di posta certificata: DP.1TORINO@PCE.AGENZIAENTRATE.IT entro il 10 maggio.

Sono previsti esoneri per limiti di reddito?

Sì. Sono esonerati dal pagamento del Canone Rai tutti coloro che hanno più di 75 anni con un reddito inferiore agli 8.000 euro annui. La richiesta di esonero va presentata all’Agenzia delle Entrate.

È ancora possibile chiedere la disdetta del canone Rai a seguito del suggellamento del televisore?

No. La legge di Stabilità 2016 ha stabilito che a partire già dal primo gennaio 2016 non si può più chiedere il suggellamento del televisore.

Se il contratto della luce viene intestato ad un parente?

Se il parente ha una residenza differente, risulterebbe intestatario di due contratti della luce e quindi pagherebbe solo il canone relativo all’utenza domestica di residenza. Per chi valutasse una soluzione di questo genere è il caso di segnalargli che si profila un’ipotesi di evasione fiscale a carico del soggetto che intesta il contratto della luce al parente.

Se la Tv viene vista da un computer in streaming, si deve pagare comunque il canone Rai?

No. Le utenze domestiche non devono pagare il canone per il possesso di computer, cellulari e tablet. La stessa Rai ha avuto modo di precisarlo ufficialmente. Si segnala tuttavia che proprio su questo punto il Consiglio di Stato ha avanzato un’obiezione: in sostanza ha chiesto al Governo di precisare meglio questo punto all’interno del Decreto.

Cosa succede se la bolletta della luce viene pagata parzialmente?

In caso di pagamento parziale della bolletta gli importi vanno prioritariamente alla copertura della fattura per la fornitura di energia elettrica. Per chi non paga il canone l’azione di recupero spetta all’Agenzia delle entrate e non a chi fornisce l’energia elettrica. Il mancato pagamento del canone non determina in alcun caso l’interruzione della fornitura.

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