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EnergiaVicina | 22/10/2020

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Auto a energia solare: una gara ce ne svela le potenzialità

Auto a energia solare: una gara ce ne svela le potenzialità
Redazione

Si chiama World Solar Challenge ed è una gara automobilistica che si svolge ogni due anni in Australia. La particolarità? Le auto in gara sono tutte alimentate a energia solare. L’edizione del 2015 si è da poco conclusa e ha visto trionfare, per il secondo anno di fila, il team olandese. Ma oltre al brivido della gara, la World Solar Challenge è soprattutto un’occasione per scoprire i progressi fatti nel campo delle automobili alimentate a energia solare.

I 3022 km che separano Darwin da Adelaide sono stati, dal 18 al 25 ottobre, il campo di prova di una tecnologia che forse non tarderemo a vedere per le strade (anche se si spera con un design meno futuristico).

Proviamo a mettere da parte l’aspetto, che ci ricorda più quello di navicelle spaziali che non di automobili, e concentriamoci sulla sostanza, ossia sulle prestazioni. Le regole della gara parlano chiaro: le auto, divise in categorie da uno e due posti, non possono stoccare più di 5 kWh di energia. Il resto dell’energia elettrica per superare il tragitto deve derivare dai pannelli solari montati sulla carrozzeria. Anche con queste limitazioni, la Nuna 8, l’automobile del team dell’università di Deft, è uscita vincitrice tra i 50 team in gara provenienti da tutto il mondo. Il Nuon Solar Team si è aggiudicato la vittoria con un tempo di 33 ore, 26 minuti e 12 secondi e viaggiando a una velocità di 91,7 km/h.

Ma al World Solar Challenge la velocità non è la sola cosa che conta e la categoria Challenger (le auto da corsa, per così dire) non è la sola in gara. La tratta Darwin-Adelaide è stata percorsa anche dalle auto a energia solare della categoria Cruise, ossia le auto a quattro posti. La categoria è stata inserita proprio per incoraggiare i designer a pensare ad auto sostenibili che potrebbero realmente avere un futuro sulle nostre strade, in pratica delle vere e proprie family car. Ne è un esempio Stella Lux, l’auto del team dell’università di Eindowen, che si è classificata al secondo posto, dopo la vittoria dello scorso anno.

Sul tettuccio di Stella Lux trovano posto 5,8 metri quadrati di celle solari. Questi, insieme alla batteria che dà una carica supplementare di 15 kWh, permettono all’auto di percorrere 1000 chilometri con un’unica carica a zero emissioni. Inoltre, Stella Lux ha un sistema di navigazione ad hoc, il Solar Navigator, che indica il percorso ottimale, non in base al traffico ma in base alle condizioni meteo!

Certo ci vorrà del tempo prima di portare le auto a energia solare sulle strade, ma la strada (consentiteci il gioco di parole) intrapresa è quella giusta. E gli sforzi dei team per migliorare, anno dopo anno, l’efficienza di questi veicoli permettono di mettere il piede sull’acceleratore.

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